FlowPay e Intesi Group: pagamenti (e non solo) all’insegna della fiducia.

Competenze specifiche, tecnologie all’avanguardia ed esperienze consolidate. Ma anche flessibilità operativa e contrattuale. E, soprattutto, capacità di comprendere le strategie di business del committente con una visione a medio-lungo termine. Solo così un fornitore può trasformarsi in un vero partner e la collaborazione evolvere costantemente verso nuove opportunità di successo”: sono le parole scelte da Federico Masi, founder e amministratore di FlowPay, per sintetizzare il rapporto con Intesi Group.

FlowPay: più efficienza per i flussi di incasso e pagamento, più valore per i dati finanziari

Con sede a Calenzano nei pressi di Firenze, 15 persone operative, forti skill tecnologiche e un gateway di pagamento open banking proprietario, FlowPay è una startup fintech indipendente nonché un istituto di pagamento autorizzato da Banca d’Italia.

La società è specializzata in soluzioni componibili e facilmente integrabili per l’efficientamento dei flussi di incasso e pagamento e la valorizzazione dei dati finanziari. A beneficio di clienti e partner, combina e rimodella – con approccio innovativo – soluzioni open banking e servizi di incasso e pagamento standard.

Con una tecnologia che ha quasi il 100% di copertura bancaria in Italia, FlowPay è un TPP (Third Party Provider) con licenza di Payment Initiation Service Provider (PISP), con cui permette a terzi di eseguire operazioni di pagamento per conto di un acquirente, previa sua autorizzazione e senza che questi debba accedere al portale web della banca. Ma detiene anche la licenza di Account Information Service Provider (AISP), per offrire a terzi una visione complessiva, in un unico punto, dei conti correnti e dei pagamenti elettronici di un consumatore e, quindi, della sua situazione finanziaria.

FlowPay, infine, ha aderito come Prestatore di Servizi di Pagamento (PSP) alla piattaforma PagoPA.

FlowPay: l’esigenza iniziale e la scelta di Intesi Group

A inizio 2023, FlowPay sente la necessità di introdurre nella propria piattaforma ulteriori elementi tecnologici per il riconoscimento degli utenti, la verifica della loro identità e il conferimento del pieno valore legale ai documenti sottoscritti da remoto: l’obiettivo è rafforzare la compliance normativa ed elevare l’esperienza d’uso a beneficio di clienti e partner. La società decide così di interpellare diverse e note realtà nel mondo dei trust services. “Di tutte, nessuna ci ha convinto tranne Intesi Group che ha mostrato un fattore chiave per la nostra scelta: la capacità di comprendere non solo le nostre esigenze tecniche ma anche le strategie e le prospettive future del nostro business, proponendo soluzioni altamente collaudate e nondimeno un modello convincente di consulenza normativa, collaborazione tecnica e, importante per una startup, offerta economica” spiega Federico Masi.

Intesi Group: SPID e Firma digitale come nuove opportunità per FlowPay

In breve tempo, la collaborazione tra FlowPay e Intesi Group raggiunge un duplice risultato.

Viene, innanzitutto, garantita l’identificazione certa degli utenti della piattaforma grazie a un servizio di autenticazione basato su SPID, che Intesi Group eroga nella sua veste di aggregatore e service provider SPID. Successivamente, grazie all’integrazione anche della soluzione IG SIGN, gli stessi utenti possono sottoscrivere digitalmente – da qualsiasi dispositivo e con pieno valore legale – i previsti documenti contrattuali.

IG SIGN è un’applicazione intuitiva e pienamente conforme al regolamento comunitario eIDAS, che digitalizza e rende più efficienti i processi di firma e approvazione documentale: dal singolo file a fascicoli che richiedono la sottoscrizione di più attori – spiega Vito Contento, Senior Account Manager di Intesi Group e project leader per FlowPayLa soluzione implementata consente il rilascio agli utenti della firma elettronica più idonea per la situazione specifica, dalla semplice fino alla qualificata. Ma c’è di più: grazie all’integrazione con SPID, in caso di utenti ‘episodici’, possono essere rilasciati certificati di firma di durata temporanea e determinabile in base alla quantità e alla complessità della documentazione da sottoscrivere. In questo modo, l’esperienza d’uso diventa ancora più soddisfacente e il servizio economicamente più sostenibile”.

I risultati sono tangibili: operatività decisamente più fluida, tempi procedurali ridotti, livelli di sicurezza più alti, conformità normativa rafforzata, sprechi di carta e inchiostro azzerati con impatto virtuoso su sostenibilità economica e ambientale.

Grazie ai processi rafforzati di riconoscimento, adeguata verifica e identificazione certa della clientela implementati con Intesi Group oggi riusciamo a erogare servizi di pagamento strutturati che, rispetto a quelli dell’open banking standard, sono caratterizzati da rischi superiori e quindi necessitano di maggiori livelli di sicurezza e compliance: i locked payment (cioè pagamenti “condizionati”), gli split payment (“scissi”) e i bulk payment (“massivi”). Inoltre, la possibile integrazione anche con i servizi di firma elettronica ci consente di ampliare il nostro portafoglio di servizi nonché le opportunità di business da sviluppare insieme a Intesi Group per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi” conclude Federico Masi, fondatore e amministratore di FlowPay.

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