{"id":8587,"date":"2023-11-16T10:09:05","date_gmt":"2023-11-16T09:09:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/?p=8587"},"modified":"2025-01-13T16:15:07","modified_gmt":"2025-01-13T15:15:07","slug":"conservazione-portabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/news\/conservazione-portabilita\/","title":{"rendered":"Come si fa a passare da un Conservatore all&#8217;altro?"},"content":{"rendered":"\n<p>Passare i documenti da un <a href=\"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/conservazione-digitale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sistema di conservazione<\/a> ad un altro sembra facile ma in realt\u00e0 pu\u00f2 essere molto rischioso oltre che molto costoso. Vi aiutiamo a capire come agire correttamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Tecnicamente la \u201cportabilit\u00e0\u201d, cio\u00e8 la migrazione di documenti gi\u00e0 conservati da un sistema ad un altro fermo mantenendo il loro valore probatorio immutabile nel tempo \u00e8 un tema essenziale quando si decide di cambiare sistema di conservazione poich\u00e9 se questo trasferimento impatta sul <strong>valore probatorio<\/strong> garantito dalla conservazione ai documenti, non ottengo certo un risultato performante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concetto di portabilit\u00e0 \u00e8 quindi strettamente correlato al tema della <strong>interoperabilit\u00e0 tra i sistemi di conservazione <\/strong>anche se in maniera frettolosa viene liquidato facendo riferimento ad alcuni standard: UNI SInCRO 11386 che declina requisiti e linee guida per garantire la compatibilit\u00e0 tra diversi sistemi di conservazione, modello OAIS (Open Archival Information System) 14721 per l\u2019archiviazione digitale delle informazioni oppure utilizzo di un determinato formato ipotizzato pi\u00f9 idoneo per l\u2019archiviazione (pdf\/A).<\/p>\n\n\n\n<p>Certo gli Standard sono utili ma lasciano un certo ambito di autonomia sulla formazione del file indice della conservazione, sempre corredato da una marca temporale e dalla una firma elettronica (avanzata o qualificata) o dal sigillo elettronico (avanzato o qualificato) del Responsabile della Conservazione (RdC) o del Responsabile del Sistema di Conservazione, che consente di attestare l\u2019integrit\u00e0 dei file conservati.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aspetto essenziale della migrazione \u00e8 quello di <strong>mantenere la corretta \u201ccatena di conservazione\u201d<\/strong>, la certezza, cio\u00e8, che il valore probatorio del documento, garantito dal processo di conservazione secondo le previsioni CAD, permane anche se cambia il sistema di conservazione utilizzato, senza perdere, modificare o alterare le informazioni precedentemente annesse all\u2019oggetto conservato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per effettuare una migrazione corretta \u00e8 importantissimo identificare i pacchetti di archiviazione ed i documenti oggetto di migrazione, oltre alle relazioni di contesto esistenti all\u2019interno dell\u2019archivio ed alla sua struttura attraverso i metadati degli oggetti conservati che vanno interpretati ed ovviamente trasferiti nel nuovo sistema di conservazione, ponendo la massima attenzione a non smarrire dati e documenti, a rispettare il GDPR, a verificare la condizione dei file (corrotti o meno ), a verificarne la loro leggibilit\u00e0 (ove necessario) oltre che le risorse strutturali indispensabili per svolgere una corretta migrazione, soprattutto in termini dimensionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Non da meno va posta attenzione all\u2019infrastruttura di interscambio che va ipotizzata e realizzata in maniera sicura al fine di escludere ogni possibile vulnerabilit\u00e0 correlata al momento di trasferimento tra i due sistemi di conservazione; non ultimo non va tralasciata la gestione degli aspetti contrattuali che dovr\u00e0 prevedere durante la migrazione una sorta di interregno tra i due conservatori che si avvicendano al fine di garantire al titolare la totale disponibilit\u00e0 dei suoi documenti conservati e la continuit\u00e0 del servizio erogato.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-1 wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button aligncenter is-style-outline is-style-outline--1\"><a class=\"wp-block-button__link has-white-color has-primary-background-color has-text-color has-background\" href=\"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/conservazione-digitale\/\">Scopri di pi\u00f9!<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passare i documenti da un sistema di conservazione ad un altro sembra facile ma in realt\u00e0 pu\u00f2 essere molto rischioso oltre che molto costoso. 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