{"id":9280,"date":"2024-01-08T16:44:31","date_gmt":"2024-01-08T15:44:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/?p=9280"},"modified":"2024-01-08T16:44:32","modified_gmt":"2024-01-08T15:44:32","slug":"3bee-intesi-group","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/news\/3bee-intesi-group\/","title":{"rendered":"3Bee: le api, la biodiversit\u00e0 e la partnership con Intesi Group"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Intervista a Niccol\u00f2 Calandri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era una volta una coppia di ricercatori &#8211; uno in Ingegneria Elettrica presso il MIT Massachusetts Institute of Technology di Boston e l\u2019altro in biologia presso lo UCD University College Dublin &#8211; la passione per le api, soprattutto, un\u2019idea vincente.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 il classico inizio di una favola ma della storia di <strong>3Bee<\/strong>: la climate tech company, leader nella tutela della biodiversit\u00e0 che realizza innovativi progetti di rigenerazione della biodiversit\u00e0 e degli ecosistemi. E ci riesce grazie a un prezioso network di partner tra cui Intesi Group.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiediamo a <strong>Niccol\u00f2 Calandri<\/strong>, co-founder e CEO di 3Bee, di raccontarci di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:15% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2024\/01\/Foto_Niccolo_Calandri.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9330 size-full\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p><strong>Da quale intuizione ha origine 3Bee?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mentre ero impegnato nel Ph.D. negli USA, il mio amico <strong>Riccardo Balzaretti<\/strong> si dedicava in Irlanda ai suoi studi di sequenziamento genetico. E, nel tempo libero, anche all\u2019hobby dell\u2019apicoltura ma con crescente preoccupazione per la periodica moria degli insetti nei suoi alveari.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle cause, solo ipotesi: diffusione dei pesticidi, errate pratiche di allevamento, \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Una domanda ha cos\u00ec iniziato a \u201cronzarci\u201d in testa: cosa possiamo fare?<\/p>\n\n\n\n<p>Decidiamo cos\u00ec di combinare le nostre rispettive competenze per ascoltare e capire le api, pensando a dei sensori che rilevassero il nettare trasportato, il suono emesso, la possibile correlazione con specifiche patologie e ogni altra informazione utile. Cos\u00ec abbiamo fondato insieme l\u2019azienda.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>E nasce la prima tecnologia per il monitoraggio delle api\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>3Bee nasce dall\u2019unione delle capacit\u00e0 mie e di Riccardo: da una parte le mie conoscenze ingegneristiche ci hanno permesso di sviluppare la tecnologia <strong>Hive-Tech<\/strong>, ma dall\u2019altra questo \u00e8 stato possibile grazie alle conoscenze biologiche di Riccardo, che ci hanno permesso di interpretare e comprendere i dati ricavati dal monitoraggio degli alveari e delle api.<\/p>\n\n\n\n<p>Hive-Tech \u00e8 un sistema IoT che, applicato a un&#8217;arnia, raccoglie informazioni biometriche della colonia di api e analizza la qualit\u00e0 dell&#8217;ambiente. Il dispositivo raccoglie tutti i dati rilevanti sulla colonia (peso, temperatura, umidit\u00e0, intensit\u00e0 sonora) che vengono poi analizzati tramite intelligenza artificiale per determinare la salute dell&#8217;alveare e dell&#8217;ambiente che lo circonda. I dati provenienti dal dispositivo possono essere integrati con campionamenti e analisi di laboratorio per determinare la presenza di fitofarmaci o metalli pesanti. Grazie ad Hive-Tech monitoriamo parametri ambientali utili ad analizzare la biodiversit\u00e0 che ci circonda e la salute degli impollinatori, con l&#8217;obiettivo di creare una rete di sentinelle in tutta Europa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:auto 33%\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1660\" height=\"1236\" src=\"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2023\/12\/impollinatori-1660x1236.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9289 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2023\/12\/impollinatori-1660x1236.jpeg 1660w, https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2023\/12\/impollinatori-830x618.jpeg 830w, https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2023\/12\/impollinatori-768x572.jpeg 768w, https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2023\/12\/impollinatori-1536x1144.jpeg 1536w, https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2023\/12\/impollinatori-2048x1525.jpeg 2048w, https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2023\/12\/impollinatori-1920x1429.jpeg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1660px) 100vw, 1660px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p><strong>Cosa avete scoperto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La minaccia pi\u00f9 grande per le api &#8211; e per tutti gli insetti impollinatori &#8211; non \u00e8 tanto l\u2019abuso di pesticidi o pratiche d\u2019allevamento inappropriate, ma la <strong>perdita di biodiversit\u00e0<\/strong> dovuta a citt\u00e0 non \u201ca misura di ambiente\u201d, infrastrutture logistiche deleterie per l&#8217;habitat naturale e sistemi di agricoltura intensiva distruttivi di risorse e paesaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un pericolo ancora pi\u00f9 grave per l&#8217;Italia, il paese europeo con la maggiore ricchezza di ecosistemi locali in ragione della sua variegata conformazione geografica e territoriale.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il vostro progetto si \u00e8 evoluto nel tempo\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2017 ad oggi abbiamo sviluppato una serie di tecnologie per la tutela della biodiversit\u00e0 e degli insetti impollinatori, con l\u2019obiettivo di riportare in vita habitat che nel tempo sono andati distrutti o si sono persi, concentrandoci in particolare sul nostro territorio pi\u00f9 prossimo, quello europeo. Abbiamo infatti creato oltre 200 Oasi della Biodiversit\u00e0: habitat urbani e agroforestali in zone a bassa biodiversit\u00e0, con l\u2019obiettivo di rigenerarla. Luoghi in cui tecnologia e natura si fondono per compiere un primo passo verso la resilienza climatica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 cambiata la sensibilit\u00e0 al riguardo e in particolare nel mondo del business?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fortunatamente s\u00ec, sebbene ci sia ancora molto da fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Come 3Bee abbiamo contribuito con un grande lavoro di divulgazione nei confronti di cittadini, agricoltori, scuole, enti e imprese rispetto all\u2019importante tema di tutela della biodiversit\u00e0 e degli insetti impollinatori. L\u2019interesse, soprattutto lato business, \u00e8 aumentato nel tempo: in particolare, c\u2019\u00e8 l\u2019esigenza di comprendere meglio quali sono i rischi per la biodiversit\u00e0 e quali sono le soluzioni per intervenire e gestire la situazione di declino in cui questa si trova.<\/p>\n\n\n\n<p>Le nostre iniziative puntano proprio a questo e si distinguono per tre criteri inderogabili: monitoraggio tramite la tecnologia; reale rigenerazione del territorio con impatto misurato all\u2019interno delle nostre Oasi della Biodiversit\u00e0, curate dai nostri grower, esperti nella protezione e premura delle specie; orientamento all&#8217;educazione, perch\u00e9 ogni progetto ha un importante scopo divulgativo, anche all&#8217;interno delle nostre aziende partner. Ad esempio, ci ha colpito l\u2019adesione piena di interesse ed entusiasmo proprio di Intesi Group all\u2019<strong>Oasi della CSR<\/strong>: il network per i professionisti della sostenibilit\u00e0, che abbiamo recentemente lanciato per garantire alle imprese una formazione continua in ambito ESG. La volont\u00e0 di Intesi Group di entrare a far parte del network per innalzare ulteriormente il livello aziendale di informazione su tematiche cos\u00ec importanti \u00e8 degno di nota.&nbsp; Per una societ\u00e0 che ha come core business l\u2019offerta di soluzioni di digitalizzazione dei processi di business, rendendoli totalmente paperless e quindi pi\u00f9 rispettosi del pianeta, \u00e8 fondamentale impegnarsi nella formazione e sensibilizzazione dedicata alle questioni ambientali.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:34% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2023\/12\/Api-che-si-dissetano-2-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9290 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2023\/12\/Api-che-si-dissetano-2-1.jpg 1000w, https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2023\/12\/Api-che-si-dissetano-2-1-830x554.jpg 830w, https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2023\/12\/Api-che-si-dissetano-2-1-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p><strong>A proposito, come procedono le iniziative sostenute da Intesi Group?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Intesi Group ha creato la propria <a href=\"https:\/\/www.3bee.com\/owner\/ig-bees-1\/\">Oasi della Biodiversit\u00e0<\/a> composta da <strong>3 alveari di biomonitoraggio<\/strong>, due nell\u2019area di Lodi e uno nei pressi di Catanzaro, curati e gestiti da due coltivatori di biodiversit\u00e0 locali. In totale, sono <strong>900.000 le api protette<\/strong> e monitorate con IG Bees e <strong>900 milioni i fiori che hanno impollinato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Mediante la tecnologia 3Bee Hive-Tech, siamo in grado di monitorare parametri ambientali utili ad analizzare la biodiversit\u00e0 e la salute degli insetti impollinatori all\u2019interno dell\u2019Oasi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il sostegno di partner come Intesi Group \u00e8 fondamentale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli insetti impollinatori sono responsabili di circa il 75% delle colture mondiali: svolgono un ruolo fondamentale nella riproduzione di molte specie vegetali, grazie al loro lavoro di impollinazione. Tuttavia, si trovano sempre pi\u00f9 in pericolo a causa delle conseguenze del cambiamento climatico, della perdita di habitat e di altre molteplici minacce. Senza di loro, l\u2019equilibrio degli ecosistemi del nostro pianeta e di conseguenza quello umano, sarebbe gravemente compromesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello specifico, la zona del lodigiano \u00e8 stata colpita da intense alluvioni durante l\u2019inverno, mentre la zona di Catanzaro ha affrontato un\u2019estate siccitosa, con conseguenti problemi di nutrimento per le api e gli impollinatori. Fattori negativi che si combinano con la parallela perdita di biodiversit\u00e0.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per concludere: quale insegnamento possono trarre le imprese dalle api?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pensiamo all&#8217;ape mellifera: il suo alveare \u00e8 un superorganismo e funziona quasi come una grande azienda.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle imprese, per\u00f2, si cresce spesso solo verticalmente identificandosi con un\u2019unica funzione: questo limita capacit\u00e0 di visione globale e conoscenza delle attivit\u00e0 degli altri team e reparti, con il frequente rischio di incomprensioni o, peggio, attriti.&nbsp; Al contrario, nella loro vita, le api cambiano \u201cmansioni\u201d: spazzina, bottinatrice, nutrice, guardiana, becchina, apprendendo cos\u00ec ogni \u201csegreto\u201d dell&#8217;organizzazione. Ecco, l&#8217;<strong>orizzontalit\u00e0 dei ruoli<\/strong> sarebbe una lezione importante per molte imprese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Niccol\u00f2 Calandri C\u2019era una volta una coppia di ricercatori &#8211; uno in Ingegneria Elettrica presso il MIT Massachusetts Institute of Technology di Boston e l\u2019altro in biologia presso lo UCD<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":9332,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[198,197,33,301,89,199,169,143],"class_list":["post-9280","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-3bee","tag-alveare","tag-api","tag-biodiversita","tag-csr","tag-eco","tag-igstyle","tag-sostenibilita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9280"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9280\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9331,"href":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9280\/revisions\/9331"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.intesigroup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}